Val Pusteria e Vienna On The Road
- mylenab6
- 4 feb
- Tempo di lettura: 12 min
Aggiornamento: 26 feb
Avevamo prenotato un volo per Vienna, ma la compagnia aerea l’ha cancellato, e riprenotare con altra compagnia, essendo abbastanza sotto data risultava decisamente più costoso. Perciò, con bimbi già abituati a fare OTR di svariati km e zero voglia di rinunciare a questo viaggio, optiamo per l’auto e partiamo per questa avventura estiva, che prima di portarci a Vienna ci regala un’indimenticabile tappa in Val Pusteria.

VAL PUSTERIA – OTR 5 GIORNI
1 GIORNO – ARRIVO A SILLIAN
Partiamo anche prima dell’alba per percorrere i quasi 900 km che da Napoli ci portano in Val Pusteria. Abbiamo bambini cresciuti tra viaggi otr, il segreto è qualche sosta in più, e soprattutto giochi da fare in auto, tanta musica, e nella nostra esperienza l’auto spesso concilia i riposini.
Arriviamo a metà pomeriggio a Sillian, in Austria , ma a circa 6 km dal confine con l’Alto Adige/Sudtirol, la nostra casa per i prossimi giorni sarà il Villaggio Alta Val Pusteria, dove ci siamo trovati divinamente. Prendiamo il resto del pomeriggio per esplorare il villaggio, un insieme di baite in legno in stile tirolese. Ogni appartamento ha una stufa in maiolica ed arredamento tirolese, è fornitissimo e comodo, all’esterno ci sono barbecue, panche e legna. Il bello del villaggio è che i bambini possono girare liberamente, non essendoci auto all’interno. Ale&Andrea sono superentusiasti della Fun-House, 4 piani di area giochi al coperto, parco giochi e sabbiera esterna, campo da calcio, pista di go-kart, piccola fattoria. Ci rendiamo subito conto che nei prossimi giorni sarà un problema farli uscire dal villaggio per esplorare i dintorni :)
Il villaggio è circondato dalle montagne, il clima è fresco pur essendo pieno agosto, e l’aria pulita. Al mattino presto si sentono solo uccelli e mucche al pascolo.

2 GIORNO – PARCO DEGLI GNOMI
Mattinata di divertimento e avventura per i piccoli gnomi Ale&Andrea, con il Trenino degli Gnomi che parte dal Villaggio andiamo al Parco degli Gnomi. È un parco giochi nel bosco tematico , con scivoli lunghissimi che scendono lungo i sentieri del bosco, la fattoria degli gnomi, la funivia degli gnomi una mega pista delle biglie, la stazione dei pompieri degli gnomi e la casa di Re gnomo.
Nel pomeriggio decidiamo di restare nel villaggio, dove continua il divertimento per i piccoli e tanto relax per mamma e papà.


3 GIORNO – MONTE BARANCI
Ritorniamo al di qua del confine, a San Candido, circa 14 km dal Villaggio , per salire in zona Tre Cime, sul Monte Baranci. La salita è proprio dal centro città, dove parte la seggiovia che in pochi minuti porta a 1500 m di altezza , ma data la mia difficoltà con gli impianti di risalita aperti ci facciamo un po di coraggio e optiamo per una passeggiata di 2,6 km che ci porta in cima. È la prima passeggiata avventura dei bambini in montagna, il percorso è agevole e fattibile, i bambini si dimostrano supereroi e in un oretta attiviamo in cima.
In quota ci aspetta il rifugio, e subito sotto il Villaggio degli Gnomi, ricostruzione di villaggio in miniatura con casette in legno. C’è tutto: la chiesetta, l’ufficio postale, la cima della torre, la casa-cucina, i bambini si divertono ad esplorarle tutte. Di fronte al rifugio ci sono le piste di fun-tube, dove i piccoli gnomi si divertono a scivolare con gommone e slittini, e gonfiabili. Ai piedi del Villaggio ci sono le impronte lasciate dal Gigante Baranci, che diventano laghetti in cui ci rinfreschiamo.


La leggenda narra che il gigante Haunold viveva sul monte, e aiutò gli abitanti di San Candido a costruire la Chiesa, portando le enormi pietre necessarie per la costruzione. In cambio, Haunold chiese ogni giorno un vitello, tre stai di fagioli e una botte di vino. Le richieste continuarono anche dopo la fine dei lavori, e cosi gli abitanti decisero di intrappolare il gigante in una grossa buca, dove mori.
Entriamo quindi nel Regno del Gigante , un sentiero circolare di circa 2 km che permette di scoprire la vita del Gigante Baranci attraverso 10 stazioni tematiche, dove si trovano gli oggetti enormi lasciati qua e la proprio dal gigante in persona, oltre a una meravigliosa vista sulle Dolomiti!
Dopo questa lunga avventura , i piccoli supereroi hanno bisogno di rifocillarsi, ci fermiamo al rifugio dove mangiamo ottimi spatzle e birra... e immancabile cotoletta per i bambini.
Rientriamo a valle a piedi con una semplice passeggiata, ma in alternativa alla seggiovia per i più coraggiosi c’è un divertentissimo slittino estivo che porta giu.


4 GIORNO – FABBRICA LOACKER E ASSLING
Dopo l’avventura di ieri, oggi ci meritiamo una giornata relax , per cui prima tappa Loacker Cafè, per una ricca colazione. La fabbrica Loacker si trova a circa 1 km dal nostro villaggio, e su prenotazione organizzano laboratori per bambini, ci sono anche slot in italiano, purtroppo sono full e non riusciamo a prenotarli. Ci consoliamo però con una colazione con dolci strepitosi, e un’area giochi esterna molto piacevole.

Facciamo quindi tappa ad Assling, a pochi km da Lienz , per passare una giornata in piscina, presso il Vithal Leisure Center. Ampia piscina, anche con scivoli per bambini e parco giochi in pineta. Il centro ha anche una buona area ristoro, e si trova proprio sulla ciclabile San Candido – Lienz, per cui è anche tappa per tanti ciclisti.
5 GIORNO – MAGICO MONDO DELLA FORESTA – DOBBIACO
A circa 20 minuti da Sillan tornando in Italia si trova Dobbiaco, nel cui bosco si trova il Magico Mondo della Foresta. È un percorso tematico alla scoperta del bosco, dove i bambini imparano a riconoscere le orme degli animali della foresta, una vera tana dell’orso , la tana dei castori.
Al termine del percorso c’è “Il Villaggio degli Alberi”, tre costruzioni in legno collegate tra loro da passerelle. In ogni albero-casa si trovano curiosità sui materiali del bosco in un percorso interattivo.
Facciamo un salto a Dobbiaco, dove in centro città hanno allestito un Biergarten per la festa di ferragosto.


In tardo pomeriggio prendiamo dal Villaggio il Trenino degli Gnomi per raggiungere il centro di Sillan, dove hanno allestito la “Festa degli Gnomi” per la vigilia di ferragosto, con gonfiabili, ruota della fortuna e vari giochi, arrampicata, biergarten dove beviamo ottima birra e piatti tirolesi e assistiamo al folkloristico concerto tirolese in costume.
I dintorni offrono tante altre attività , come la risalita su Monte Elmo e Croda Rossa, il lago Tristach vicino Sillian, Mondolatte a Dobbiaco, ma i nostri giorni in Val Pusteria sono terminati e domani si parte per Vienna.
VIENNA – 5 GIORNI
1 GIORNO – ARRIVO E GIRO IN CENTRO
Da Sillian percorriamo i non proprio comodi 450 km (poca autostrada , molte statali in piena foresta austriaca) che ci portano a Vienna. Lasciamo l’auto in un Park&Ride al terminal della linea metro più vicina al nostro appartamento.
La scelta è comodissima, parcheggi in centro e garage sono davvero costosi, ed è decisamente più complicato muoversi in centro con l’auto , mentre Vienna è collegata benissimo dai mezzi pubblici.
Abbiamo optato per un aparthotel in zona Mariahilf, siamo a pochi metri da una fermata della linea U4 che ci porta dritta in centro (ma in generale Vienna è davvero collegata benissimo, per cui anche spostandosi più lontani dal centro per risparmiare qualcosina ma vicini ad una fermata dei mezzi pubblici è un’ottima scelta).
Come sempre quando visitiamo una capitale, per Ale&Andrea prendere la metro è un’avventura divertentissima :)
Appena sistemati , nel pomeriggio ci immergiamo in pieno centro, partendo da Stephanplatz, con l’imponente Duomo di Santo Stefano, che con i suoi 136 metri d’altezza, è la chiesa più alta dell’Austria. Passeggiamo per le eleganti vie centrali, tra imponenti palazzi, pasticcerie ad ogni angolo.
I bambini possono divertirsi con questa Caccia al Tesoro Fotografica del centro storico :) Dopo una prima esplorazione del centro città, stanchi del viaggio, ceniamo presto e torniamo a ricaricarci per la giornata di domani.

2 GIORNO – SCHONBRUNN e HAUS DER MUSIK
Dedichiamo il secondo giorno alla visita dello Schonbrunn, la reggia imperiale di Vienna, sede della casa imperiale dal 1700 ai primi anni del 1900. Prima era considerata in zona di campagna, ma oggi è stata inglobata dalla città, in zona ovest, arriviamo direttamente in poche fermate della metro, linea U4 (Schonbrunn)
Consiglio: i biglietti online offrono diverse soluzioni anche in combinazione con altre attrazioni. Come per la maggior parte delle strutture e i musei a Vienna, è sempre meglio prenotare con anticipo (generalmente noi prenotiamo la sera prima le attività del giorno dopo, in modo da avere un’idea chiara del programma e anche del clima).
Piu che la visita alla Reggia, optiamo per un compromesso che sia attrattivo anche per i bambini, e quindi scegliamo la visita al Kindermuseum all’interno della Reggia. Scelta perfetta, perché ci divertiamo più dei bambini.
Si tratta di un’ala della reggia pensata per portare i bambini nella vita, negli usi e costumi dei piccoli principi e imperatori asburgici. Il percorso è strutturato in modo che ogni stanza tratti una tematica, ci sono delle schede informative/di gioco in ogni stanza (anche in italiano) , con delle attività che i bambini dovranno fare durante la visita alla stanza.
Nella "galleria degli imperatori" ci sono vari indovinelli con indizi per fare la “caccia al dipinto” , oppure nella stanza della toilette delle imperatrici i bambini potranno indossare parrucche, creare acconciature, osservare gli strumenti utilizzati per farlo.
C’è la stanza dei giochi degli imperatori bambini, con i giochi antichi, la stanza della servitu, gremita di indizi che porteranno ad oggetti che i bambini dovranno scoprire, la riproduzione della camera da letto dell’imperatore.. la sala da pranzo allestita con cibi e stoviglie dell’epoca, e si! i bambini possono sedersi e provare a cenare come un re!
Alla fine del percorso, in un immenso armadio ci sono i costumi per adulti e bambini e ci si può trasformare in reali imperiali, con tanto di seduta sul trono!



Al termine della visita passeggiamo per il Parco della reggia, anch’esso come il Castello patrimonio Unesco. C’è una delle più grandi Orangerie barocche d’Europa, il Giardino del Principe ereditario con aiuole fiorite e variopinte, e il Labyrinthikon, dove ci fermiamo. Si tratta di un labirinto costruito per lo svago degli imperatori (in realtà sono tre diversi labirinti) dotati di postazioni ludiche , e accanto l’area giochi del Labyrinthikon, grande e apprezzatissima da Ale&Andrea.
Il Parco di Schonnbrunn ospita all’interno anche il più antico zoo del mondo , il Tiergarten Schonbrunn . Non lo visitiamo, ma ci fermiamo per pranzo al Tiroler Garden adiacente, un grande locale in stile tirolese, con un gradevolissimo biergarten esterno. Mangiamo una deliziosa Wien Schnizer – il piatto preferito dei bambini per tutto il soggiorno a Vienna – ottimo il Garlic Bread e , ovviamente, immancabile Wiener Wurstchen.
Nel pomeriggio ritornando verso Stephanplatz decidiamo di visitare l’Haus der Musik (Casa della Musica), un museo che si rivela una piacevolissima scoperta.
Accediamo al piano superiore salendo da una scala .. pianoforte, che suona al salire (o scendere) dei gradini. Il Museo si sviluppa su 4 piani , con 4 diverse tematiche legate al mondo della musica. Il primo piano è dedicato all’Orchestra più famosa al mondo, la Filarmonica di Vienna. Il secondo piano, Sonotopia, consente di esplorare il suono, con un laboratorio sonoro, che mostra come sentono i bambini nel grembo materno, come percepiscono il suono gli animali. C’è una sezione dedicata agli strumenti musicali (si entra dentro uno strumento a corde!) da toccare ed esplorare. Il terzo piano è dedicato ai compositori, anche qui tante attività interattive , e al quarto piano si potrà…. dirigere virtualmente la Filarmonica di Vienna! Eravamo entrati con poche aspettative , ma questo museo si è rivelato una delle nostre esperienze preferite a Vienna.


3 GIORNO – MUSEO DELLE ILLUSIONI – HOFBURG – ZOOM
In pieno centro (fermata Stephanplatz) c’è questo piccolo museo, molto carino ma non imperdibile, si visita velocemente. Tra le nostre istallazioni preferite la la stanza degli specchi e il tavolo magico.


Uscendo dal museo percorriamo Kohlmarkt , verso l’Hofburg, e lungo la strada non possiamo non fermarci da Demel, storica pasticceria della corte imperiale, dal 1700. Penso che non si possa andare a Vienna e non sedersi in questo storico edificio, l’elegante e lussuosa sala al piano superiore porta indietro nel tempo , e sedersi ad assaggiare la Sachertorte originale è , da sola, un esperienza assolutamente da provare.
Proseguiamo passando per l’Hofburg , uno dei più grandi complessi di palazzi al mondo, qui si tocca con mano il carattere imperiale di Vienna. La facciata principale che da accesso a questo complesso monumentale affaccia sulla Josefsplatz, ospita la Biblioteca nazionale , il maneggio d’inverno. Negli edifici più interni gli appartamenti privati , tra cui quello della principessa Sissi.

Dall’Hofburg arriviamo alla nostra prossima meta, il Museumsquartier, un complesso di edifici che ospita i musei principali di Vienna, e uno degli spazi culturali più grandi al mondo. Pranziamo al Dschungel Cafè, all’interno dell’omonimo teatro , e proprio di fronte allo Zoom, il Museo dei Bambini. Non è un vero e proprio museo ma uno spazio esperienziale, ci sono laboratori specifici per età, noi optiamo per la mostra Atelier (fascia 4-12anni) - preferibile prenotare con anticipo online perché i posti sono limitati e ci sono fasce orarie specifiche- L’esperienza è davvero interessante, i bambini, e i loro genitori, lavorano insieme ad artisti per creare , comporre, partendo dai materiali più semplici.
A disposizione frese, avvitatori, trapani, martelli, legno, pennelli e colori per creare qualsiasi oggetto , da portare o da lasciare per arricchire la capanna al centro del laboratorio, costruita interamente con le composizioni fatte dai visitatori. Andrea, che è un piccolo artista, crea una spada in legno decorata e una targa con il nome a caratteri tridimensionali.

4 GIORNO – PRATER E HUNDERTWASSER
La giornata di oggi è dedicata al Prater, l’immenso polmone urbano di Vienna. Nato come riserva di caccia imperiale, fu poi restituito alla città come parco dal libero accesso. Una parte di questo parco cittadino ospita l’iconico Luna Park, uno tra i più antichi d’Europa, con la famosa Ruota Panoramica , tra i più famosi simboli di Vienna. La Ruota originale fu distrutta dai bombardamenti durante la Guerra, ne rimasero i basamenti , su cui è stata ricostruita come simbolo di rinascita della città . L’accesso al luna park è libero, con pagamento per singola attrazione (davvero care) . Le circa 250 attrazioni riportano indietro nel tempo, ricordano i luna park degli anni ’80, e probabilmente il fascino del Prater è proprio questo.
Fortunatamente per le nostre tasche, abbiamo accesso a un numero limitato di attrazioni dato il limite di altezza dei bambini. Ci ha colpito il numero delle Haunted House , ci sono forse decine di case stregate per ogni età disseminate per il parco!
Tra le attrazioni “storiche”, il Liliputbahn, storico trenino che percorre il parco (e che a nostro avviso non vale assolutamente la spesa), Grottenbahn, un giro nel mondo delle favole classiche, una casa stregata, il treno matto ambientato nel far west.
Mattinata molto apprezzata soprattutto dai piccoli.
Concludiamo la nostra visita al parco pranzando presso il Rollercoaster Restaurant, esperienza consigliatissima. Un ristornate con montagne russe da cui dei robot ballerini fanno partire i piatti che arrivano al tavolo. Buon cibo, musica e bella atmosfera, ci siamo divertiti un mondo!

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso un quartiere molto particolare, l’Hundertwasser, dal nome dell’artista che ha progettato questo complesso di edifici . La facciata dai colori vivaci ricorda in parte lo stile di Gaudì, e chi abita nella Hundertwasserhaus ha anche il diritto di decorare la facciata intorno alla propria finestra secondo il proprio gusto personale. È possibile visitare solo l’esterno della casa, mentre si può visitare l’Hundertwasser Village situato di fronte. È un sorta di piccolo centro commerciale, con una piazza centrale, un bar e numerosi negozietti concepiti secondo lo stile inconfondibile dell’artista. Entrando sembra di trovarsi catapultati in una dimensione parallela, anche per il contrasto tra la vivacità dell’edificio e le geometrie regolari dell’elegante quartiere in cui si trova. Un edificio totalmente fuori contesto, resta una delle mie attrazioni preferite della città .


5 GIORNO – TMW (TECHNISCHES MUSEUM WIEN) – NASHMARKT - HAUS DES MEER
Nell’ultimo giorno qui a Vienna visitiamo il Museo della Scienza e della Tecnologia di Vienna, sviluppato su 4 pani. Oltre alle mostre permanenti, ci sono diversi laboratori, scegliamo il Minixplore, bambini dai 3 ai 12 anni, con stazioni interattive, forme geometriche su cui arrampicarsi, percorsi di tubi , invita i bambini a scoprire e sperimentare . Lo troviamo superinteressante!
Terminato il laboratorio iniziamo a visitare il museo, ogni piano esplora la storia della tecnologia e della scienza in ambiti tematici ben definiti. Bellissima la sezione sui mezzi di trasporto, con locomotive, aerei e funivie storiche , e anche la sezione dedicata alla musica (ci si può esibire su un palcoscenico interattivo!), la sezione dedicata ai mezzi di comunicazione permette ai bambini di giocare ai giornalisti in un vero studio televisivo! Trascorriamo tutta la mattina in questo bellissimo museo.

È ora di pranzo, e decidiamo di andare verso Naschmarkt , il quartiere che ospita il più famoso mercato di Vienna. Si tratta di un isola pedonale che si estende per 1,5 km e ospita bancarelle di prodotti tipici ed etnici, in un tripudio di colori e odori meraviglioso. Sono presenti tanti localini e ristoranti, e anche diversi “beisl”, che sono delle “trattorie” tipiche. Ci fermiamo proprio in uno di questi locali, Erzherzogtum, dove assaggiamo un’ottima Wiener Snizel e ottimi Spatzle.
Dopo pranzo , data la vicinanza , decidiamo di visitare una particolarissima struttura, la Haus Des Meeres, un acquario verticale unico nel suo genere.
La struttura era una torre antiaerea in cemento costruita durante la seconda guerra mondiale , poi riconvertita ad Acquario verticale a partire dagli anni ’60.
La vista salendo diventa mozzafiato, all’11 piano c’è il bar panoramico , e l’acquario è strutturato per ospitare le vasche nella parte centrale e oltre la salita interna c’è quella panoramica. Ogni piano ospita un particolare ecosistema, tra quelli più belli la sezione dedicata al Madagascar, uno spazio aperto in cui si può passeggiare liberamente tra uccelli, lemuri ed esemplari di scimmie, con cui è possibile interagire. Data la sua particolarità, anche questa per noi è un’attrazione davvero imperdibile se si visita Vienna.



Il nostro viaggio è quasi concluso, rientriamo in Italia passando per Villaco in Carinzia (dove eravamo già stati qualche anno fa) , che è una tappa comoda per spezzare il viaggio pernottando . Dovendo rientrare più a sud decidiamo di pernottare in zona Padova , che si trova esattamente a metà percorso.



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