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Alsazia - Foresta Nera - Lago di Costanza

  • mylenab6
  • 29 gen
  • Tempo di lettura: 11 min

Aggiornamento: 24 feb

Questo tour estivo on the road ci porterà prima in Francia, in giro per i fiabeschi paesi dell’Alsazia,  poi in Germania, nell’affascinante e misteriosa Foresta Nera, e infine sul versante tedesco dell’immenso Lago di Costanza. 

Da Napoli in Alsazia intercorrono circa 1200 km , per cui spezziamo il viaggio a circa metà strada pernottando in un agriturismo sui colli piacentini. Proseguiamo poi attraversando la Svizzera, per arrivare a Colmar che sarà la nostra base per i prossimi giorni.



1 GIORNO: ARRIVO A COLMAR, LA “PETITE VENISE”

 

Arriviamo in primo pomeriggio, il nostro appartamento è vicino al centro storico di Colmar, e iniziamo il nostro tour passeggiando per la città. Il paese sembra uscita da un libro di favole, con il suo centro storico medievale perfettamente conservato, le case a graticcio color pastello si specchiano nell’acqua, ovunque ponticelli fioriti. Passeggiamo senza meta nel centro storico della “Petite Venise”, passando per la Maison des Têtes (la Casa delle Teste) con le sue 106 facce grottesche che ti fissano dalla facciata rinascimentale, la Koïfhus (Vecchia Dogana), l’edificio più antico della città, dove un tempo si pagavano i dazi sul vino, la Collegiata di San Martino, gotica e imponente, che sembra troppo grande per una cittadina di 70.000 abitanti. E poi ancora, insegne in ferro battuto, finestrelle minuscole, vicoli che sembrano porte verso il medioevo, e quel mix unico di influenze francesi e tedesche che rende l’Alsazia così particolare.


2 GIORNO: RIBEAUVILLE E RIQUEWHIR, IL PAESE DE “LA BELLA E LA BESTIA”

 

La mattinata è piovosa, per cui dopo un giro al mercato coperto di Colmar dove facciamo una gustosa colazione francese, ci dirigiamo al Musee du Juet, il Museo del Giocattolo, ospitato in un ex cinema dal fascino antico. La collezione si estende su tre piani, e comprende giochi e giocattoli dal XIX secolo ai giorni nostri. Bellissima la sezione dedicata ai treni e alle ferrovie, con esposizioni interattive. Al piano terra poi, abbiamo apprezzato la possibilità di poter utilizzare i giochi da tavolo di altri tempi.


Musee du Juet
Musee du Juet

 

Nel pomeriggio ritorna il sole, e ci spostiamo di pochi km per visitare altri due paesini della Route des Vins.

Il primo è Ribeauville. Prima di accedere al centro storico, ci fermiamo nel Jardin de Ville, un’area giochi alle porte della città tra le più belle mai viste durante i nostri viaggi. C’è un immenso fortino , aree di arrampicata, una zona dedicata ai più piccoli con giochi e sabbiera, tutto recintato con cancelletti di sicurezza e curato alla perfezione. I bambini apprezzano la sosta, tanto che riusciamo a portarli via solo proponendo di girare il paese con il Trenino turistico :)


Jardin de Ville, Ribeauville'
Jardin de Ville, Ribeauville'

La via principale, la Grand’Rue è una lunga e colorata strada su cui si affacciano antiche case a graticcio, caratteristiche piazzette, bistrot e botteghe dove acquistare salumi, formaggi e vini.

Ogni anno la prima domenica di settembre dal XIV secolo, a Ribeauvillé si celebra La Fête des Ménétriers, la festa dei Menestrelli, il festival più antico dell’Alsazia, con sfilate di carri allegorici, cortei e balli di musica medievale.

Secondo la leggenda, il Signore che governava la città incontrò un povero pifferaio, che aveva perso il proprio strumento. Il ricco Signore, con un gesto generoso, regalò al menestrello una borsa piena di monete. Dopo alcuni giorni, giunse al castello il pifferaio con il suo nuovo strumento tutto d’oro, seguito da un infinito corteo di menestrelli, suonatori di tromba e tamburi, che nominò il Signore di Ribeauvillè proprio re.

 


Ci spostiamo poi a Riquewihr, il villaggio medievale perfetto: mura intatte, torri merlate, case a graticcio dai colori pastello e vigneti che arrivano praticamente fino alle porte del paese. La rue du Général de Gaulle (la via principale) è un susseguirsi di facciate colorate, insegne in ferro battuto, balconi fioriti e negozietti di souvenir in un’atmosfera così fiabesca. Spicca il Dolder, la torre campanaria del XIII secolo con l’orologio e la vista sui tetti.

Ma del paese ci innamoriamo anche per un altro motivo.. Le casette pittoresche, la fontana del paese e le vecchie vie acciottolate hanno attratto gli illustratori della Walt Disney. I disegnatori, per creare il villaggio di Belle ne La Bella e la Bestia, si sono ispirati proprio a Riquewihr .. la fontana di Belle appare proprio dopo la porta di ingresso alla città!

La fontana di Belle, Riquewihr
La fontana di Belle, Riquewihr

 

3 GIORNO: PARC DU PETIT PRINCE

 

C’è un posto dove le parole “non si vede bene che col cuore” prendono letteralmente vita. Dove i bambini (e anche i grandi) possono volare tra le nuvole, parlare con una volpe, scoprire pianeti minuscoli e sentirsi un po’ aviatori-poeti come il Piccolo Principe.

E' il Parc du Petit Prince, il primo parco aereo al mondo.

"Il Piccolo Principe" è il mio libro preferito, per cui ho un debole per l’atmosfera che si respira in questo luogo. Innanzitutto perché non è il classico parco divertimenti con montagne russe da urlo. Qui il ritmo è più lento, onirico, quasi fiabesco. Le attrazioni - adatte ai bambini tra i 2 e 12 anni - sono ispirate al libro: si passa da un pianeta all’altro, si incontrano la Rosa, il Serpente, la Volpe, la mongolfiera (che sale fino a 150 metri di altezza!)

Una buona idea? Portare una copia del libro e leggerne qualche pagina con i bambini :)




4 GIORNO: STRASBURGO

 

Se Colmar, Riquewihr e Ribeauvillé sono gioiellini da fiaba immersi nei vigneti, Strasburgo è vivace, cosmopolita, storica e moderna allo stesso tempo. Patrimonio UNESCO per la sua Grande Île, sede del Parlamento Europeo, questa città mescola influenze francesi e tedesche in un modo unico.

Una volta arrivati in centro, la Cathédrale Notre-Dame de Strasbourg ci toglie il fiato: gotica, asimmetrica (solo una torre completata), alta quasi 142 metri, ha una facciata rosa che cambia colore durante la giornata. Il vero incanto è La Petite France, con i suoi canali, ponti coperti, mulini e case a graticcio che si specchiano nell’acqua. 

Decidiamo di visitare la città con un giro in battello, Batorama per vedere tutta la città dal fiume. Superinteressante il tour, grazie all’audioguida in diverse lingue (incluso l’italiano) e per i bambini c’è un’ audioguida apposita che li coinvolge nel tour, illustrando la storia della città come se fosse una favola. Per giocare con i bambini alla scoperta del centro storico, qui c'e una divertente Escape Room scaricabile :)


la Petite France, Strasburgo
la Petite France, Strasburgo

Nel pomeriggio ci spostiamo nell’immenso parco dell’Orangerie, dove facciamo un pic nic in riva al laghetto, c’è anche un mino-zoo e un’area giochi.


Parc de l'Orangerie
Parc de l'Orangerie

 

5 GIORNO:  FRIBURGO

 

Lasciamo l’Alsazia e passiamo il confine con la Germania. Anche se Friburgo dista solo 50 km da Colmar, l’atmosfera cambia completamente, qui si respira da subito un’aria da “vivi e lascia vivere”. Abbiamo scelto questa cittadina porta d’ingresso alla Foresta nera, come base per il nostro tour.

Friburgo è la città più soleggiata della Germania, qui piove meno e c’è più sole che ad Amburgo, Berlino o Monaco. Il microclima creato dalla vicinanza della Foresta Nera e della pianura del Reno fa la differenza. È una città “verde”, non solo per i parchi e i boschi che arrivano praticamente dentro le mura, ma anche per la mentalità. Friburgo è stata una delle prime città al mondo a puntare forte sulla sostenibilità: piste ciclabili ovunque, tram efficienti, quartieri a basse emissioni, mercati contadini…

Cominciamo subito a girare per il centro storico, e ci “immergiamo” – letteralmente – nell’esperienza più “friburghese” che c’è: i Bächle. Sono i piccoli canali d’acqua che scorrono lungo quasi tutte le vie del centro storico. Nascono nel Medioevo per portare acqua potabile e antincendio in città, oggi sono un simbolo e un’attrazione turistica a sé. D’estate i bambini (e molti adulti…) ci giocano con barchette di legno, i ragazzi ci mettono i piedi a mollo. Non resistiamo .. compriamo due barchette e ci divertiamo un mondo :)

Friburgo, i "Bachle"
Friburgo, i "Bachle"

Al centro della città, la Freiburger Münster, la cattedrale gotica con la torre più bella della cristianità secondo Goethe. Sotto la torre c’è la Münsterplatz, la piazza che ospita da lunedi a sabato uno dei mercati più belli e vivaci della Germania.

Ci fermiamo a pranzo al Hausbrauerei Feierling, un biergarten nel cuore della città, consigliatissimo sia per l’atmosfera solare, conviviale, che per l’ottima birra e cibo.

Nel pomeriggio facciamo visita allo Schlossberg, il balcone sulla città, ma prima ci fermiamo nello Stadtgarten, il parco da cui si prende la funicolare, che ha un bellissimo playground immerso nel verde.


Stadtgarden
Stadtgarden

In cima allo Schlossberg (che si raggiunge in pochi minuti con la funicolare) c’è una torre panoramica, un biergarten all’ombra dei castagni e una vista che abbraccia tutta Friburgo e le colline della Foresta Nera. Per puro caso ci troviamo qui nell’ultima sera dello Schlossberg festival, con musica rock, food truck, gastronomia locale.. al tramonto poi è uno spettacolo !

 

 

6 GIORNO: GUTACH E TRIBERG, IL “PAESE DEGLI OROLOGI A CUCU”

 

Oggi ci inoltriamo nel pieno della Foresta Nera, a Gutach, dove si nasconde uno dei musei più affascinanti della Germania: il Schwarzwälder Freilichtmuseum Vogtsbauernhof, un vero e proprio museo all'aperto nella Foresta Nera.

È un sentiero di 2 km tra prati verdi, orti rigogliosi e fattorie enormi con tetti di paglia altissimi che sembrano usciti da una fiaba. Non sono ricostruzioni: sono case autentiche, smontate pezzo per pezzo dai vari angoli della Schwarzwald e rimontate qui, alcune risalenti al XVI secolo. La più antica e iconica è proprio il Vogtsbauernhof del 1612, che dà il nome al museo e che è rimasta esattamente nel suo luogo originale.

Appena entrati, veniamo accolti da un mondo che profuma di legno affumicato, erbe aromatiche e animali di razze antiche: capre, pecore, cavalli da tiro che pascolano tranquilli tra le case. Le cucine nere (le Rauchküchen) conservano ancora l'odore del fuoco di legna, le stanze sono arredate con mobili dipinti a mano, letti a cassone e orologi a cucù d'epoca.

Da non perdere: il Vogtsbauernhof (la “casa padronale” del 1612) con la sua imponente struttura a graticcio e il tetto a paglia, le dimostrazioni quotidiane: mulini ad acqua in funzione (alle 11, 12:30 e 14 circa), segherie, forgia e lavori artigianali, gli orti contadini pieni di fiori, verdure e erbe officinali.

Museo a cielo aperto di Gutach
Museo a cielo aperto di Gutach

 A pochi km si trova Triberg im Schwarzwald, un concentrato di magia da foresta nera in un paesino che sembra uscito da una fiaba dei fratelli Grimm. Ci sono le cascate più alte della Germania (163 metri di salto), la tradizione degli orologi a cucù più famosa al mondo e un’atmosfera da cartolina che porta indietro nel tempo.

I bambini sono stanchi per cui saltiamo il tour per le cascate, e ci dedichiamo a scoprire il mondo degli orologi a cucu. Triberg è il centro storico della produzione di Kuckucksuhren. Camminando si vedono negozi su negozi con orologi giganti, meccanismi complicati e figurine che escono al battere dell’ora. Imperdibile la House of 1000 Clocks (con oltre mille modelli in vetrina) e, poco fuori paese verso Schonach, la più grande Kuckucksuhr del mondo.


House of 1000 clocks
House of 1000 clocks

Il paesino è piccolo e si gira a piedi in poche ore. Case a graticcio colorate, tetti spioventi, balconi fioriti e ovunque insegne con orologi e souvenir. Ci siamo fermati per una fetta di autentica Schwarzwälder Kirschtorte (torta Foresta Nera) in uno dei caffè storici, anche qui, il tempo sembra essersi fermato.

 

7 GIORNO: LAGO TITISEE E ARRIVO SUL LAGO DI COSTANZA

 

Ci avviamo verso l’ultima tappa del nostro on the road, il Lago di Costanza, e nel tragitto ci fermiamo a metà strada per passare qualche ora sul Lago Titisee, nella parte sud della Foresta Nera. È un lago glaciale, a circa 800 m slm, circondato dalla foresta. C’è un lido attrezzato con piccola piscina , ci fermiamo a pranzo per fare un pic nic e trascorrere qualche ora di relax.


Pic nic sul Titisee
Pic nic sul Titisee

Nel pomeriggio arriviamo sul Lago di Costanza, il Bodensee, un “piccolo mare interno senza sale”, un confine che non divide ma unisce, un posto dove puoi svegliarti in Germania, pranzare in Svizzera e fare un aperitivo al tramonto in Austria… senza quasi muovere la macchina. Acqua cristallina, Alpi sullo sfondo e un microclima così mite che qui crescono palme, agrumi e vigne da vino eccellente. Alloggiamo sul versante tedesco del lago, abbiamo preso un appartamento in un tranquillo paesino vicino Meersburg, un borgo medioevale con porticciolo che da sul lago che sembra uscito da una fiaba.

 

8 GIORNO: RAVENSBURGER SPIELELAND

 

Come promesso ai bambini, la giornata è dedicata al Ravensburger Spieleland, il parco tematico ispirato ai famosi giochi da tavolo della casa editrice tedesca.

Si tratta di un enorme parco interattivo basato sui giochi da tavolo e puzzle più famosi di Ravensburger. Ci sono oltre 70 attrazioni, e ci è piaciuto perché non ci sono code chilometriche per le giostre “top”, quasi tutto è accessibile senza limiti di altezza estremi. Secondo noi ideale per bambini dai 3 ai 10 anni. All’ingresso si possono prendere dei comodissimi carrettini porta-bimbi per passeggiare senza fatica.

Tra i mondi tematici da non perdere:

Bumba & seine Freunde , per i più piccoli, con giostre dolci e show dal vivo

Alpinabahn , montagne russe family e mini-coaster

 Labyrinth, labirinto pazzo con specchi e illusioni

World of Memory , sfide di memoria giganti ispirate al gioco

MobileKids Verkehrsschule , scuola guida per bimbi con mini-auto vere

 

Parco divertimenti Ravensburger
Parco divertimenti Ravensburger

9 GIORNO: MAINAU , L’ISOLA DEI FIORI (COSTANZA)

 

Prendendo il traghetto da Meersburg, si arriva in circa mezz’ora dalla parte opposta del lago, a Costanza, dove passiamo la giornata visitando la splendida Mainau,, la Blumeninsel (l’Isola dei Fiori) , un posto dove il tempo si ferma tra profumi intensi, colori esplosivi e un microclima che sa di Mediterraneo in piena Germania. L’isola, collegata da un ponte pedonale, è un giardino botanico a cielo aperto che cambia volto ogni mese, regalando emozioni diverse tutto l’anno.

Tra le cose che ci sono piaciute di più:

-         La Casa delle Farfalle (Schmetterlingshaus) – Si entra in una serra calda e colorata: centinaia di farfalle tropicali volano libere ovunque! Possono anche posarsi su un braccio o sulla testa. I bimbi ( e non solo) restano a bocca aperta.

-        I fiori giganti!

-         Mainau Kinderland – il paradiso dei giochi E’ un'area enorme di oltre 1.100 m² solo per giocare!

Ci sono spruzzi, fontane e canali per bagnarsi (consigliamo di portare un cambio :) ,  veri mini-bagher e gru per scavare sabbia, una pista pazza con biglie giganti da far rotolare, arrampicate, scivoli, altalene e tanto spazio per correre .

Vicino c’è anche lo Streichelzoo, con caprette, coniglietti, pony, alpaca e galline.


Mainau, l'Isola dei Fiori
Mainau, l'Isola dei Fiori

E’ possibile prendere una mappa all’ingresso (o scaricarla online): i bimbi risolvono indovinelli tra i fiori e trovano una sorpresina alla fine.

Bellissimo anche il castello e i giardini all’italiana. Le composizioni di fiori nelle aiuole sono spettacolari, magiche, questa per noi resta l’attrazione imperdibile nella zona del Lago di Costanza.


 

 

10 GIORNO: DIVERTIMENTO SUL LAGO AD AQUASTAAD E VISITA A LINDAU

 

Decidiamo di passare la nostra ultima giornata sul Lago di Costanza a Immenstaad, godendoci la giornata ad Aquastaad. Si tratta di una bella piscina per famiglie sul lago.

La struttura offre due piscine interne, di cui una per i più piccoli a tema Nave dei Pirati, divertentissima per i bambini. E all’esterno sul lago, sdraio e area pic nic, piscina esterna con  giochi d’acqua e parco giochi.

Accanto alla piscina, imperdibile, il Kapt’n Golf, un mini-golf a tema pirati dove abbiamo fatto la nostra prima esperienza con il mini-golf :)


Kapt’n Golf
Kapt’n Golf

Nel pomeriggio facciamo una breve visita a Lindau, un’isola medievale collegata alla terraferma da un ponte strettissimo, un porto protetto da un leone di pietra gigante e un faro che si specchia nell’acqua blu del Bodensee. Si trova in Germania, ma praticamente al confine con Austria e Svizzera. Il centro storico è un gioiello: case a graticcio colorate, vicoli acciottolati, fontane e una Maximilianstraße pedonale piena di caffè, gelaterie e negozi. L’effetto “wow” è l’Hafeneinfahrt – l’entrata del porto – considerata una delle più belle d’Europa: da un lato il Bayerischer Löwe (il leone bavarese di 6 metri scolpito nel 1856), dall’altro il Neuer Lindauer Leuchtturm (il faro nuovo, alto 36 metri con 139 scalini) che offre una vista a 360° sul lago, le Alpi e tre nazioni!

 

Termina qui la nostra meravigliosa avventura al confine tra Francia e Germania, domani ci aspetta il lungo viaggio di rientro in Italia :)

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