Weekend magico in Tuscia: Bomarzo e Sant'Angelo di Roccalvecce, tra mostri e fiabe
- mylenab6
- 8 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 24 feb

A poco più di un’ora e mezza da Roma si apre un mondo di borghi sospesi nel tempo, natura rigogliosa e due luoghi che sembrano usciti direttamente da un libro per l’infanzia: siamo in Tuscia.
Abbiamo passato un weekend perfetto tra il Parco dei Mostri di Bomarzo e il minuscolo Sant’Angelo di Roccalvecce, soprannominato “il Paese delle Fiabe”.
Bomarzo – Il Sacro Bosco, dove i mostri non fanno paura (anzi…)
Appena entri al Parco dei Mostri (o Sacro Bosco) capisci perché dal 1552 affascina adulti e bambini. Non è un giardino all’italiana ordinato: è un bosco incantato popolato da creature gigantesche di pietra create dal principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino, per elaborare il lutto della moglie.
I bambini? Superdivertiti.
Le prime raffigurazioni a presentarsi sono le due enormi Sfingi all’ingresso, poi si parte alla caccia di:
L’Orco con la bocca spalancata

L’Elefante che schiaccia un soldato romano con la proboscide
La Casa Pendente che fa perdere l’equilibrio solo a guardarla

Il Drago che lotta con due leoni
La tartaruga gigante e Proteo che emerge dalla terra

Il percorso è ad anello, dura circa 1,5-2 ore camminando con calma, e non è particolarmente faticoso (ci sono alcuni tratti in salita ma fattibili anche con bimbi piccoli).
Al termine della visita divertente parco giochi a tema con angolo pic nic :)

Sant’Angelo di Roccalvecce – Il borgo che è rinato grazie alle fiabe
A soli 20-25 minuti di macchina da Bomarzo si arriva in uno dei borghi più sorprendenti della Tuscia: Sant’Angelo di Roccalvecce, il famoso “Paese delle Fiabe”.
Fino a pochi anni fa era un paesino quasi abbandonato. Poi un progetto di street art lo ha riportato in vita: oggi le facciate delle case, i vicoli e le piazzette sono ricoperte da oltre 60 murales giganteschi dedicati alle fiabe classiche.
Camminando tra i vicoli si incontrano:
Alice che precipita nella tana del Bianconiglio
Il Cappellaio Matto con la teiera
Biancaneve e i sette nani (con tanto di Brontolo a cui sfregare il naso per portare fortuna!)
Peter Pan che vola sui tetti
La Sirenetta, Pinocchio, Mary Poppins, Il Libro della Giungla…
I bambini si sentono dentro un libro animato.
Il borgo si visita comodamente in 1-2 ore, è quasi tutto in piano o con piccole salite. C’è anche qualche bottega locale.


Info pratiche veloci
Distanza da Roma: circa 100-120 km
Parcheggio: facile sia a Bomarzo che a Sant’Angelo
Biglietto Parco dei Mostri: intorno ai 13€ adulti, ridotto bambini (controllate sul sito ufficiale sacrobosco.eu)
Periodo migliore: primavera e autunno, ma anche estate se evitate le ore più calde
In zona con qualche giorno in più a disposizione merita anche Civita di Bagnoregio, i laghi di Bolsena, Viterbo , e in periodo di Natale c'è il Regno di Babbo Natale a Vetralla.



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